giovedì 24 marzo 2011

Vanga o non Vanga

..questo è il problema. Il dilemma nasce dalla presenza abbondante di gramigna nell'orto. Che fare? Seguire i consigli di Maria Kreuter o no?
Secondo il 'libro sacro' (e non solo) bisogna abbandonare la vanga per un orto biologico. La vangatura infatti, capovolgendo gli strati di terra, provoca la distruzione dell'humus. Gli organismi dello strato superiore a cui spetta il compito di avviare la decomposizione con lo sminuzzamento vengono sepolti e quelli dello strato più profondo invece vengono a contatto con aria e luce ed avendo un' epidermide sottilissima,muoiono.(Fine dell'interrogazione di Scienze). Poveri lombrichi!
TUTTO DA RIFARE! E quindi? ci sarebbero degli attrezzi speciali per mantenere la stratificazione naturale,ma sarebbe come fare il solletico alla gramigna e noi vorremmo proprio toglierla. Abbiamo anche provato a sfilarla a mano.
AH AH AH!
Per fortuna nel 'libro sacro' abbonda il buon senso e ci rassicura dicendo che NON E' PENSABILE mettere a coltura terreni abbandonati senza l'uso della vanga. Perciò,non pensiamoci,armiamoci di vanga e facciamo partire questo nuovo processo di stratificazione.

ah,il 'libro sacro' si chiama 'Orto e giardino biologico' di Marie-Luise Kreuter,Giunti Editore.

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