mercoledì 1 febbraio 2012

sole di gennaio, neve di febbraio

"Danza la falda bianca
nell'ampio ciel scherzosa
poi sul terreno si posa
stanca".
E' arrivata la neve a Bologna. Tanta. E di cadere dopo più di 24 ore non è ancora stanca.
In un pomeriggio recluso di forza in casa il pensiero corre all'orticello. E' il tempo di immaginare, pensare, sperare, raccogliere informazioni e....seminare. Qui accanto a me al calduccio un semenzaio di cima di rapa "Marzatica"creato ieri proprio mentre scendeva la prima neve, con la speranza che per gli inizi di marzo le prime piantine possano raggiungere l'orto ben vangato.
Appunto vangato. Abbiamo voluto approfittare di un gennaio incredibilmente soleggiato di giorno e gelido di notte per permettere all'argilla bolognese di decompattarsi malgrado le buone regole del coltivatore biologico sconsiglino di rivoltare in maniera così violenta l'humus superficiale. Abbiamo tuttavia considerato il nostro un caso eccezionale di un terreno molto pesante che è rimasto in pasto alla gramigna per ben tre anni.
E giù a vangare per praparare il terreno a fave, piselli, spinaci e insalatina per marzo e a sistemare lo stradino centrale.
Ora ci tocca aspettare ma non troppo.
Raccogliamo già i vasetti dello yogurt per creare i semenzai di fine mese che accoglieranno melanzane, peperoni, pomodori e zucchini.

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